Pubblichiamo una poesia sul nostro viaggio avventuroso della nostra "poetessa" Cristina...
Inizia il viaggio
e tutti aspettano il treno
c' è pure chi prega San Gerardo
ma il treno porta un' ora di ritardo.
Ci si sistema negli scompartimenti
e iniziano risate e divertimenti.
Per prima cosa nello scompartimento di p. Mario
c' era un simpatico vecchietto
steso per lungo in diagonale
e nessuno faceva avvicinare
menomale che se n' è andato via
eci ha lasciato in allegra compagnia.
Durante la notte turbolenze e uragani
ma arriviamo a Roma sani sani.
Arriviamo alle sei e con calma e pazienza
aspettiamo il treno di partenza
ma un piccolo disagio nel binario sbagliato
ci fa capire che il treno se n' è andato.
E' inutile la corsa! A quale scopo?
Ormai dobbiamo prendere quello dopo.
Infine abbiamo preso il treno giusto
e coi capelli tisi tisi
siamo arrivati nell' antica Assisi.
E dopo aver mangiato tutti a pregare
ma dopo mi raccomando "itivi a cuccari".
Grande Cry....
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